I CONTI NON TORNANO, AGRICOLTORI CIA IN PRESIDIO
Gli agricoltori lavorano con prezzi che in molti casi non coprono le spese di produzione. Il carrello della spesa pesa sempre più per le famiglie. I costi continuano ad aumentare e i conti non tornano. A denunciare la situazione sono gli imprenditori agricoli di Cia Agricoltori italiani scesi in piazza davanti a Montecitorio per una battaglia collettiva di cinque giornate.
Un presidio che durerà fino al 22 ottobre contro il prezzo di una crisi che colpisce gli anelli più deboli della filiera: agricoltori e famiglie. In un anno i carburanti agricoli sono aumentati del 40%. I fertilizzanti hanno subito un rincaro del 12%. Di contro il guadagno dei produttori è crollato. Qualche esempio? L’olio extravergine del 50%, il latte del 24%, le mele del 15% mentre l’inflazione è cresciuta in media quasi del 4% con pesanti ricadute sul potere d’acquisto. Una situazione ben diversa dall’immaginario collettivo che associa l’aumento dei prezzi con l’aumento dei guadagni per i produttori. Da qui le richieste.
Tra le rivendicazioni anche l’avvio di un piano straordinario per la realizzazione e l'ammodernamento di bacini di accumulo idrico per mitigare la crisi climatica e garantire la risorsa idrica necessaria.