IL RICORDO DELL’11 SETTEMBRE: “AGIAMO PER LA PACE”
L'inno italiano e l'inno americano risuonano, insieme, sotto le bandiere tricolore e a stelle e strisce che ricordano le tremila vittime di un evento che ha sconvolto e cambiato il mondo. Sono passati 25 anni, un quarto di secolo dall'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001. Eppure nonostante il tempo, chi c'era ricorda ancora quel giorno con nitidezza, avvertendo ancora quel groppo in gola nel ripensare alle immagini che le televisioni di tutto il mondo trasmettevano in diretta da New York.
A Padova, al monumento "Memoria e luce" trova spazio, incastonata nei vetri, una trave di acciaio del World Trade Center: un simbolo del mondo occidentale che il terrorismo di Bin Laden e di Al Qaeda colpirono con gli aerei e cancellarono per sempre, facendo piombare il mondo in una nuova era. Le corone d'allora, e le bandiere sollevate al vento dai carabinieri italiani e dai militari americani, rendono onore alle tremila vittime, compresi tanti vigili del fuoco, di quel giorno che ha cambiato la storia.
Eppure oggi, dopo 25 anni, pare che non proprio tutto il mondo abbia imparato la lezione. Anzi: quelle stelle e strisce che predicano di esportare la libertà nel mondo, lo fanno ancora con le armi, la guerra e le influenze internazionali. E addirittura scommettono sul futuro del pianeta - perché è questo che fa oggi presidente americano - maneggiando un giochino che si chiama umanità ed economia mondiale. Guardandoci indietro, ecco che forse quell'11 settembre sicuramente ci ha cambiato. Ma non tutti allo stesso modo.