LAVORATORI IN APPALTO IN TRIBUNALE:REGNA INCERTEZZA
Incertezza sul proprio futuro e continuità occupazionale e salariale non garantita. I lavoratori in appalto vivono così la loro quotidianità. E queste sono le principali motivazioni dello sciopero nazionale indetto oggi da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti. In Regione si è tenuta una manifestazione regionale davanti al tribunale di Vicenza da parte di coloro che sono impiegati nell’appalto del Ministero della Giustizia per il servizio di documentazione e registrazione degli atti processuali presso le Procure. Si tratta di fonici, trascrittori e stenotipisti che lavorano in appalto.
Il Ministero della Giustizia latita ai tavoli di confronto come avvenuto anche nel mese di maggio. Alla base della mobilitazione la necessità di aprire un confronto serio sul futuro del servizio e sulle condizioni di lavoro di addetti che, da oltre vent’anni, assicurano il funzionamento di un’attività essenziale per il sistema giudiziario del Paese, spesso in condizioni di forte precarietà.