MORTI SUL LAVORO, ANMIL: “SERVE REATO DI OMICIDIO”
Nella 76esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che si celebra ogni anno la seconda domenica di ottobre, l’Associazione lavoratori mutilati e invalidi del lavoro ha presentato dati drammatici, su cui è necessario riflettere. Nei primi otto mesi del 2026 la nostra Penisola è stata segnata da oltre 400 mila denunce di infortuni occorsi in occasione lavorativa, incrementate rispetto all’anno scorso, e 701 lavoratori da inizio anno ad oggi che hanno perso la vita.
Per questo l’Anmil chiede a gran voce l’istituzione del reato autonomo di “omicidio sul lavoro” nell'ordinamento giuridico italiano. Si vuole rendere giustizia alle migliaia di morti a causa dell’insicurezza sul lavoro, morti che l’Anmil vuole chiamare con il nome che avrebbero meritato le vittime del Vajont: omicidi. La proposta di legge è stata presentata alla Camera il 19 marzo 2026 e attualmente è all'esame della Commissione Giustizia.