RIFORMA DEI TECNICI, LA SCUOLA SCENDE IN PIAZZA
Studenti, docenti e personale scolastico in protesta oggi in una cinquantina di piazze italiane contro la riforma degli istituti tecnici e professionali. A Mestre centinaia di manifestanti si sono ritrovati davanti agli uffici scolastici regionali di via Forte Marghera con striscioni, bandiere e slogan contro il progetto del governo.
Secondo i promotori della mobilitazione, la riforma ridurrebbe le ore dedicate alla formazione generale per aumentare il peso delle materie di indirizzo, con il rischio di trasformare la scuola in un percorso sempre più orientato alle esigenze delle aziende.
Per i manifestanti, il pericolo è quello di offrire agli studenti una preparazione meno completa e più limitata, accelerando l’ingresso nel mondo del lavoro senza adeguati strumenti culturali e formativi.
Tra le preoccupazioni espresse durante il corteo anche quelle legate alle condizioni di lavoro del personale scolastico. I sindacati denunciano infatti il rischio di un aumento della precarietà e di una riduzione della stabilità occupazionale negli istituti tecnici e professionali.
Nel corso della manifestazione gli studenti hanno ribadito anche la loro contrarietà a ogni forma di leva militare e hanno chiesto maggiori investimenti nella scuola e nella formazione, invece che nelle spese per la guerra.