SCONTRI A MILANO, ZAIA: "SERVE UNA NUOVA LEGGE"
"Apprezzo l'iniziativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha convocato un vertice sull'ordine pubblico, e le proposte della Lega e di Matteo Salvini per rafforzare con urgenza gli strumenti di prevenzione e contrasto, anche nei confronti dei minorenni. Siamo al fianco, con tutte le persone perbene, della presidente Meloni, del Governo e della Lega. Il diritto di manifestare pacificamente è sacrosanto, ma non può diventare un alibi per violenze e saccheggi. La sicurezza è un diritto di tutti. Servono fermezza e leggi adeguate. E serve agire subito". Lo afferma oggi il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando le violenze di Milano.
"La preoccupazione - prosegue Zaia - va oltre quanto accaduto questo fine settimana: siamo davanti a un fenomeno che rischia di ripetersi anche in altre città. Serve una risposta immediata, concreta e legislativa. Voglio ricordare che la stragrande maggioranza dei nostri giovani studia, lavora, rispetta le regole, ha un progetto di vita e non si sognerebbe mai di saccheggiare un negozio o aggredire una persona. Non possiamo confonderli con chi sceglie di delinquere. Chi ha bisogno di aiuto va sostenuto, ma chi commette reati deve risponderne con il massimo del rigore".
Secondo Zaia "segnali preoccupanti arrivano anche dalle città del Veneto, con episodi di violenza legati al fenomeno dei cosiddetti maranza. Attenzione, perché Milano storicamente ha spesso anticipato fenomeni poi diffusi nel resto del Paese. Rischiamo di ritrovarci presto con un'emergenza a macchia di leopardo anche nelle altre città italiane.
Serve con urgenza una nuova legge che permetta di intervenire con maggiore incisività, con sanzioni certe, strumenti più efficaci per le Forze dell'Ordine e una disciplina adeguata anche per i minorenni responsabili di reati gravi. Deve valere un principio semplice: chi rompe paga, anche se minorenne. Con una sanzione immediata, estremamente rigida, se necessario con il sequestro dei beni. Estendendo il provvedimento, se gli autori sono minorenni, alle famiglie, che devono rispondere economicamente dei danni alla collettività. Non possono essere i commercianti e i cittadini a pagare il conto delle devastazioni", chiede Luca Zaia.