TV7 NEXT - FINANZA AGEVOLATA E INNOVAZIONE
La transizione energetica non è soltanto una questione tecnologica. È, prima di tutto, una questione di accesso agli strumenti finanziari che consentono alle imprese di investire, innovare e rimanere competitive. Eppure, il sistema della finanza agevolata in Italia presenta ancora un evidente paradosso: le risorse ci sono, ma faticano a trasformarsi in investimenti concreti.
Secondo i dati elaborati da Unioncamere, nel 2024 solo il 5,21% delle imprese italiane è riuscito ad accedere a contributi pubblici. Un dato che, letto in modo diretto, significa che circa 19 aziende su 20 restano escluse, nonostante la presenza di fondi a livello europeo, nazionale e regionale.
UN SISTEMA COMPLESSO CHE RALLENTA GLI INVESTIMENTI
Il problema, quindi, non sembrerebbe essere la disponibilità delle risorse, ma la loro accessibilità.
Procedure complesse, strumenti frammentati, normative tecniche e tempistiche amministrative rendono il sistema difficile da navigare, soprattutto per le piccole e medie imprese. In molti casi, le aziende si trovano davanti a un percorso articolato, che richiede competenze specifiche e una capacità di pianificazione non sempre presente internamente.
Il risultato è un rallentamento degli investimenti, proprio in una fase in cui innovazione e sostenibilità richiederebbero invece rapidità e continuità.
All’interno di questo scenario, alcune novità normative stanno cercando di introdurre maggiore stabilità.
Tra gli strumenti più rilevanti previsti dalla Legge di Bilancio 2026 c’è l’iperammortamento, che si caratterizza anche per una programmazione triennale. Un elemento che consente alle imprese di pianificare gli investimenti con maggiore visione e continuità.
L’ambito di applicazione è ampio: beni materiali, beni immateriali, software, sistemi digitali e soluzioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. In altre parole, strumenti pensati per sostenere direttamente i processi di digitalizzazione e transizione energetica.
QUANDO LA COMPLESSITÀ GENERA NUOVE SOLUZIONI
Questa molteplicità di strumenti disegna una cornice ricca di opportunità, ma anche complessa. Ed è proprio questa complessità, tecnica e burocratica, a rappresentare uno dei principali fattori di freno.
Proprio da qui, tuttavia, stanno emergendo nuovi modelli operativi. Soluzioni pensate per ridurre la distanza tra finanza agevolata e mondo produttivo, rendendo più accessibili strumenti che, sulla carta, risultano già disponibili.
È il caso del progetto Supported by Nova Found. L’approccio ribalta il punto di vista tradizionale: non si interviene solo sul lato dell’impresa che investe, ma anche su quello di chi vende.
Produttori e distributori di beni finanziabili possono così presentare le proprie offerte insieme a una preconsulenza gratuita, offrendo fin da subito al cliente una lettura chiara delle opportunità di finanziamento disponibili.
PIÙ CHIAREZZA PER LE IMPRESE, PIÙ COMPETITIVITÀ PER IL MERCATO
Il risultato è duplice. Da un lato, l’impresa non si trova più sola davanti a una decisione complessa, ma può contare su un supporto qualificato per valutare tempi, opportunità e sostenibilità dell’investimento. Dall’altro, il fornitore può costruire una proposta più completa e più competitiva, con maggiori probabilità di arrivare alla chiusura, senza intervenire sul prezzo della fornitura.
Un approccio che contribuisce a rendere più fluido il mercato, facilitando l’attivazione degli investimenti e accelerando i processi di innovazione.
Il punto, oggi, non riguarda soltanto l’accesso agli incentivi, ma la capacità di utilizzarli in modo efficace, continuo e coerente con una strategia industriale.
In un contesto segnato da instabilità energetica ed economica, soluzioni operative semplici ma strutturate diventano leve decisive. Perché è anche attraverso un accesso più diffuso e consapevole agli strumenti finanziari che passa la sostenibilità economica e ambientale delle imprese italiane. Ed è su questo terreno che si gioca una parte rilevante della competitività futura del sistema produttivo del Paese.
Servizio a cura di Claudia Chasen, redazione TV7.