ALLARME BOMBA, VOLO PRAGA-ROMA DEVIATO A VENEZIA
Ancora un allarme bomba a bordo di un aereo. E ancora una telefonata anonima a far scattare l'emergenza. Questa volta nel mirino un volo Wizzair partito da Praga e diretto a Roma Fiumicino.
Il volo dovrebbe atterrare nella Capitale intorno alle 11, ma a far scattare l’allarme è una segnalazione alla torre di controllo di Fiumicino: a bordo ci sarebbe un ordigno esplosivo.
Immediata la procedura di sicurezza. Il velivolo viene dirottato sull'aeroporto Marco Polo di Venezia, a Tessera, dove scatta lo stato di full emergency.
Ad attendere l'aereo sulla pista ci sono già tutte le squadre di emergenza: vigili del fuoco, sanitari, cinofili della Polizia di frontiera e artificieri. I 190 passeggeri e gli otto membri dell'equipaggio vengono fatti sbarcare e messi in sicurezza.
Partono le verifiche e le bonifiche, anche con l'impiego di cani anti-esplosivo e attrezzature specializzate. Per consentire le operazioni, il traffico aereo dello scalo veneziano viene sospeso per circa un'ora.
Poi, poco dopo le 12.30, la svolta: l'allarme rientra. Le operazioni di controllo si concludono senza criticità e non emergono elementi che confermino la presenza di un ordigno.
Tutti i passeggeri vengono assistiti dal personale aeroportuale e dai soccorritori. Riprende anche la normale attività dello scalo, seppure con ritardi e disagi per i viaggiatori.
E poco dopo le 13, il volo riparte per Roma.
Un nuovo episodio che si inserisce nella serie di allarmi bomba che in questi giorni stanno interessando il trasporto aereo. Segnalazioni che, anche quando si rivelano infondate, fanno scattare protocolli rigorosi e mobilitano uomini e mezzi, con conseguenze immediate sulla sicurezza e sull'operatività degli aeroporti.