BANKSY, TORNA VISIBILE “IL BAMBINO MIGRANTE”
È tornata visibile al pubblico a Venezia Il Bambino Migrante, l’opera di Banksy diventata negli anni un simbolo delle tragedie del mare e della difesa dei diritti dei minori.
Il murale, comparso improvvisamente nel maggio del 2019 su un palazzo affacciato sui canali veneziani, è stato restaurato e salvato dal degrado grazie a un intervento promosso da Banca Ifis, che ha raccolto l’appello del Ministero della Cultura, del Comune di Venezia e della Regione Veneto.
Lo svelamento è avvenuto negli spazi della Tesa 113 dell’Arsenale, nell’ambito della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Presenti, tra gli altri, il Premio Nobel per la Pace 2014 Kailash Satyarthi e il critico d’arte Vittorio Sgarbi, tra i promotori del recupero dell’opera.
L’opera raffigura un bambino naufrago con un giubbotto di salvataggio e una torcia che illumina il buio con una luce rosa: un’immagine potente, diventata negli anni uno dei simboli più forti dedicati al tema delle migrazioni.
Nel 2025 il murale era stato rimosso con un’operazione senza precedenti in Italia. Per salvarlo dall’erosione causata dall’acqua salmastra e dal moto ondoso, il dipinto era stato staccato insieme a una parte del muro originale.
Da oggi Il Bambino Migrante torna quindi a parlare al pubblico. Fino al 9 maggio l’opera sarà protagonista di un tour itinerante tra i canali di Venezia, riportando al centro il messaggio di speranza e denuncia voluto da Banksy.