I SOLLEVAMENTI DEL MOSE SONO A RISCHIO
Sono pronti a fermare i sollevamenti delle paratoie se non arriveranno risposte concrete dalle istituzioni. Lo ribadiscono i circa duecento lavoratori del Mose che lunedì hanno votato all’unanimità lo stato di agitazione durante un’assemblea all’Arsenale di Venezia.
Al centro della protesta c’è il complesso passaggio di competenze e risorse dal Provveditorato alle Opere pubbliche all’Autorità per la Laguna. Secondo i sindacati, da mesi il settore è bloccato da procedure burocratiche che impediscono di sbloccare fondi destinati alla salvaguardia della città.
I rappresentanti dei lavoratori chiedono garanzie sul futuro occupazionale e sulla continuità delle attività necessarie al funzionamento del Mose. La preoccupazione è che l’incertezza amministrativa possa avere ripercussioni non solo sui dipendenti, ma anche sulla capacità del sistema di intervenire durante gli eventi di alta marea.
I sindacati hanno chiesto al Prefetto un incontro alla presenza anche del Comune di Venezia e della Regione Veneto. Incontro che sperano possa avvenire già questa settimana. Obiettivo sbloccare la situazione al più presto e garantire la piena operatività di una delle opere strategiche per la difesa di Venezia dall’acqua alta.