LA VOGALONGA COMPIE 50 ANNI: FESTA IN LAGUNA
Una festa lunga trenta chilometri, tra fatica, silenzi e colori della laguna veneziana. La cinquantesima Vogalonga si chiude con numeri da record: 9.802 vogatori e 2.282 imbarcazioni, il dato più alto di sempre, reso possibile anche dalla deroga concessa dalla Capitaneria dopo le proteste di molti veneziani che temevano di restare esclusi.
Alle nove in punto il colpo di cannone da San Giorgio dà il via alla grande maratona del remo. Poi il lento serpentone di barche attraversa la laguna Nord fino al Canal Grande, per una mattinata senza motori nel cuore di Venezia.
La Vogalonga non è una regata e qui non conta arrivare primi. Tutti ricevono la stessa medaglia e lo stesso diploma. A vincere è soprattutto il messaggio della manifestazione: riscoprire la laguna e difenderla dal moto ondoso e dalla motorizzazione aggressiva.
Nata nel 1974 come protesta pacifica di un gruppo di appassionati vogatori, la Vogalonga è diventata negli anni una festa internazionale. Oggi però le imbarcazioni della tradizionale voga alla veneta sono meno di 300, appena il 13% del totale. Un segnale che racconta una Venezia sempre più internazionale e sempre meno veneziana.
Applausi e alzaremi spettacolari sotto il ponte di Rialto e grande festa finale davanti a Ca’ Giustinian, dove lo speaker ha scandito uno ad uno i nomi dei partecipanti.
Cinquant’anni dopo, la Vogalonga continua così a lanciare il suo appello: rallentare, rispettare la laguna e salvare l’anima di Venezia.