POCHE ORE ALL’APERTURA, BIENNALE ANCORA NEL CAOS
Conto alla rovescia per l’inaugurazione della Biennale d’Arte di Venezia. Il via ufficiale sabato 9 maggio dopo la pre apertura che scatterà mercoledì.
Cento le nazioni che parteciperanno e tra queste non ci sarà l’Iran. L’annuncio è arrivato dalla stessa Biennale dopo la comunicazione ufficiale giunta dalla Repubblica islamica.
Un’apertura, quella della rassegna, attesa come mai prima d’ora, nel pieno delle polemiche per la partecipazione della Russia e di Israele che hanno portato alle dimissioni della Giuria e scatenato un caso internazionale.
Tutto questo tra le minacce dell’Unione Europea, decisa a tagliare due milioni di euro di finanziamento destinati per i prossimi anni.
Nei giorni scorsi la visita degli ispettori del Ministro della Cultura e la risposta della Biennale, che ha dichiarato di non aver formalmente invitato la Federazione Russa. Ma è comunque scontro aperto tra il Ministro Giuli, a sua volta contrario alla presenza della Russia, e il presidente della Biennale Buttafuoco, che non ha fatto marcia indietro nemmeno dopo le dimissioni della Giuria.
Anzi, ha contrattaccato: cancellata la cerimonia inaugurale del 9 maggio, spostata l’assegnazione dei Leoni d’Oro e d’Argento al 22 novembre, introdotti i “Leoni dei Visitatori”.
Sarà infatti il pubblico ad assegnare i premi, che potranno andare anche a Russia e Israele. In chiaro contrasto con la decisione della Giuria internazionale che, prima di dimettersi, aveva annunciato che in nessun caso i premi sarebbero andati a uno di questi due paesi.
Ma anche l’opinione pubblica è spaccata in due tra chi ritiene inadatta la presenza di paesi i cui governanti sono accusati di crimini contro l’umanità e chi invece ritiene che l’arte debba rimanere libera a prescindere.
Tra questi il Sindaco di Venezia Brugnaro, intervenuto lunedì mattina al primo appuntamento ufficiale della Biennale.
Solo poche ore alla pre apertura e il rischio che si continui a parlare di tutto fuorché di arte.