REGATA STORICA, LA VOGA GUARDA AL FUTURO
Colori, costumi, imbarcazioni storiche. E poi il ritmo dei remi sull’acqua.
Venezia celebra la sua tradizione più antica con la Regata Storica 2026, una giornata che unisce memoria, sport e futuro.
Il corteo storico-sportivo apre il pomeriggio sul Canal Grande. Le imbarcazioni cinquecentesche attraversano la città riportando in acqua una storia che, anno dopo anno, continua a essere parte dell’identità veneziana.
Poi spazio alla competizione.
Dalle categorie dei più piccoli fino ai gondolini, la voga alla veneta si conferma una tradizione viva e, soprattutto, giovane.
In gara bambini tra gli 8 e i 14 anni, categorie giovanili e atleti pronti a raccogliere il testimone di una pratica che si tramanda da generazioni.
Numeri che raccontano un ricambio concreto. Nelle categorie femminili l’età media delle partecipanti è di 33 anni. Quella dei gondolini sale a 36. E tra i protagonisti ci sono anche quattro atleti che non hanno ancora compiuto vent’anni.
Un segnale chiaro: il futuro della voga passa dai giovani.
A seguire la manifestazione, lungo il Canal Grande, migliaia di persone. Una grande partecipazione per una giornata che ha riportato al centro il legame tra Venezia e la sua acqua.
E anche la sfida tra gli atenei si è disputata in Canal Grande. Dal 2004 la Regata delle Università si corre a bordo di galeoni storici. A conquistare la vittoria, quest’anno, è stato l’ateneo veneziano.
Tradizione e agonismo, dunque. Ma soprattutto una passione che cambia interpreti senza perdere la propria identità.
Perché a Venezia il gesto antico della voga continua a vivere nel presente. E guarda già alle prossime generazioni.