SCAMBIATA PER BORSEGGIATRICE, AGGREDITA A VENEZIA
Scambiata per borseggiatrice e aggredita.
E’ successo a una donna veneziana di 38 anni, picchiata in pieno centro storico dopo essere stata indicata ad alta voce come “pickpocket” da alcuni turisti.
La donna, secondo quanto ha raccontato al quotidiano “Il Gazzettino”, era diretta in banca con del denaro in borsa. Ad un certo punto avrebbe urtato per errore la mano di una turista. A quel punto due persone della comitiva, all’apparenza sudamericane, l'avrebbero accusata di essere una borseggiatrice.
Da lì l'aggressione: la donna sarebbe stata spinta contro un muro e colpita con dei calci.
Ma all’arrivo dei carabinieri i due aggressori erano già spariti.
Nonostante lo choc, la donna ha raccontato di aver seguito per un tratto i due, prima di lasciar perdere e andare comunque a depositare i soldi. Ed ha anche annunciato che sporgerà denuncia.
Un episodio che riaccende i riflettori sull'emergenza borseggi che da tempo interessa Venezia.
Un fenomeno che continua a colpire soprattutto le aree più affollate della città.
E nonostante controlli, arresti e indagini, gli episodi continuano a ripresentarsi. Una piaga che né la politica né la magistratura, fino ad ora, sono riuscite ad estirpare.
E allora nelle ultime settimane si sono messi anche gli youtubers, le cui sortite a caccia di scippatori non hanno fatto altro che inasprire un clima già pesante in città.
Un fenomeno che oggi mostra anche un'altra conseguenza: la paura del borseggio può trasformarsi in una caccia al presunto ladro, con il rischio di accuse sbagliate e, come in questo caso, di violenza contro una persona innocente.