VENEZIA, ALLARME BORSEGGI ANCHE A FERRAGOSTO
È uno dei rischi più insidiosi per chi visita Venezia: il borseggio. Un gesto rapido, spesso in mezzo alla folla, e il portafogli sparisce senza che la vittima se ne accorga.
Stazione ferroviaria, vaporetti, pontili, calli affollate. Sono soprattutto i turisti a finire nel mirino. E non sempre il furto viene denunciato: spesso, almeno all’inizio, si pensa di aver perso il portafogli. Un elemento sul quale i borseggiatori possono fare leva.
I numeri raccontano la dimensione del fenomeno. Secondo l’Indice di criminalità 2025 del Sole 24 Ore, Venezia è quarta in Italia per furti con destrezza: quasi seimila denunce, 715 ogni 100 mila abitanti.
Un fenomeno legato anche alla particolare vocazione turistica della città: più persone, più affollamento, maggiori occasioni per chi agisce con destrezza.
Lo scorso febbraio il governo – in un decreto legge - ha introdotto la procedibilità d’ufficio per alcuni casi particolari di furto con destrezza. Ciò significa che non è più necessaria la denuncia della persona offesa per procedere contro i borseggiatori. Come detto, però, non per tutti i furti. E in ogni caso, non basta.
Perché, soprattutto nel caso dei visitatori stranieri, il mancato riconoscimento immediato del furto può tradursi anche in una mancata denuncia.
E così, con Venezia che si prepara a vivere il fine settimana di Ferragosto con una forte presenza di turisti, il tema torna in primo piano.
Il Comitato per la Sicurezza pubblica ha predisposto un rafforzamento dei controlli per prevenire soprattutto i borseggi, ma anche rapine, risse e spaccio di droga. L'obiettivo è presidiare non solo il centro storico, ma anche la terraferma e il litorale, con servizi che proseguiranno per tutto il weekend.
Più controlli nei luoghi affollati e nelle aree maggiormente frequentate dai visitatori, dunque.
Perché a Venezia il Ferragosto sia davvero quello che deve essere: giorni di festa, turismo e divertimento, ma anche di sicurezza.