VUOLE USCIRE DAL GIRO: CERCANO DI UCCIDERLO
Voleva uscire dallo spaccio per iniziare una nuova vita e per questo avrebbero tentato di ucciderlo.
È questa l'ipotesi alla base dell'indagine che ha portato all'arresto di due cittadini albanesi, di 44 e 39 anni, accusati di tentato omicidio e detenzione abusiva di arma da sparo.
L'operazione è stata eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Mestre su disposizione della Procura della Repubblica di Venezia.
L'inchiesta era iniziata notte del primo luglio, quando un uomo era stato raggiunto da un colpo di pistola tra la spalla e il collo davanti alla propria abitazione di Mirano. Nonostante la ferita, era riuscito a scappare e a nascondersi nella vegetazione, evitando conseguenze ancora più gravi.
Le immediate perquisizioni avevano consentito ai militari di sequestrare munizioni dello stesso calibro di quelle utilizzate nell'agguato e materiale ritenuto riconducibile a un'attività di spaccio.
Da lì erano partite intercettazioni, servizi di osservazione e pedinamenti che, secondo gli investigatori, avevano ricostruito il contesto dell'aggressione. Vittima e presunti responsabili avrebbero fatto parte della stessa rete di spaccio attiva tra Mirano e i comuni vicini. La vittima, però, avrebbe deciso di allontanarsi da quell'ambiente per intraprendere un percorso di legalità.
Una scelta che, sempre secondo l'accusa, non sarebbe stata accettata dagli indagati. Dopo mesi di minacce di morte, iniziate a febbraio, avrebbero quindi organizzato l'agguato armato sotto casa dell'uomo, senza riuscire a portare a termine il loro intento.
Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Venezia e Padova.