AUTOTRASPORTO DENUNCIA: “LA FINANZIARIA PENALIZZA”
La nuova legge di Bilancio aggrava ulteriormente le finanze degli automobilisti. Per gli autotrasportatori, che per lavoro sono costretti ad utilizzare mezzi di trasporto e autostrade, il 2026 si è aperto infatti all’insegna dei rincari. Incrementa di 4 centesimi per litro l’accisa sul gasolio: un aumento che colpisce circa 4,2 milioni di veicoli commerciali alimentati a gasolio sotto le 7,5 tonnellate, pari al 85,3% del parco circolante. All’aumento delle accise, si aggiungono i rincari sulle autostrade dell’1,5 % rispetto al 2025.
Confartigianato Imprese Vicenza ricorda che la Legge di Bilancio 2025 aveva già previsto un allineamento graduale tra le accise su benzina e gasolio, con variazioni minime. Il nuovo aumento rischia di compromettere la competitività delle imprese, che già oggi sopportano le accise più elevate d’Europa: 632 euro ogni 1.000 litri, il 24,9% in più rispetto alla media dell’Eurozona. Da qui la richiesta di Confartigianato al Governo di ritirare o modificare la misura e di trovare a una soluzione di buon senso per tutelare le imprese artigiane del trasporto e l’intero sistema produttivo.