DIECI FURTI AD AZIENDE ORAFE: BANDA IN MANETTE
Si spostavano a bordo di auto potenti intestate a prestanome e con targhe contraffatte, studiate per ingannare telecamere e sistemi di videosorveglianza. Così, secondo gli investigatori, una banda composta da tre cittadini albanesi avrebbe messo a segno una serie di furti ai danni di aziende del settore orafo nel Centro-Nord Italia.
A individuarli sono stati i Carabinieri di Bassano del Grappa, al termine di un’indagine che ha ricostruito dieci colpi avvenuti tra novembre e febbraio nelle province di Vicenza, Verona, Arezzo e Macerata. Due degli indagati si trovano già in carcere.
L’inchiesta è partita dagli sviluppi di un’operazione condotta lo scorso febbraio nell’hinterland milanese. Durante le perquisizioni in un garage sotterraneo a Trezzano sul Naviglio, ritenuto la base logistica della banda, i militari hanno sequestrato una pistola semiautomatica, circa 53 mila euro in contanti, gioielli, orologi di lusso e targhe clonate.
Determinante l’analisi della refurtiva recuperata, che ha permesso di collegare il gruppo a numerosi furti. Ad Arezzo e provincia sarebbero stati sottratti oltre 23 chili di argento, semilavorati e monili per un valore superiore a 110 mila euro. Nel Veronese, invece, nel mirino sono finiti oro, argento, pietre preziose, lingotti e orologi di pregio. Altri colpi sono stati ricostruiti nel Vicentino e nelle Marche.
Il valore complessivo della refurtiva recuperata ammonta a circa 500 mila euro. Tutti i beni sequestrati sono stati restituiti ai legittimi proprietari.