VICENZA: INFERMIERA COLPITA DA PAZIENTE RECIDIVO
“Infermieri, medici e operatori sanitari devono poter lavorare in sicurezza e con serenità, senza rischiare di diventare bersaglio di aggressioni mentre prestano assistenza e salvano vite”. È il messaggio di solidarietà del Presidente del Veneto Alberto Stefani dopo l’ennesima aggressione al personale sanitario, questa volta al pronto soccorso di Vicenza. Nel tardo pomeriggio di ieri un uomo in stato di agitazione, trasportato in ambulanza al nosocomio di Vicenza, al momento di essere spostato dalla barella ha colpito con un pugno al petto un’infermiera in servizio, che ha riportato una prognosi di 3 giorni.
L’uomo, che in passato si era presentato in ospedale con un coltello e in quella occasione fortunatamente era stato subito disarmato senza conseguenze, è stato immediatamente immobilizzato dal personale di sorveglianza presente in Pronto Soccorso e quindi sedato. L’Azienda ha provveduto a sporgere denuncia alle autorità nei confronti dell’aggressore recidivo.
Il direttore generale dell’ULSS 8 Berica Peter Assembergs sottolinea la necessità di tolleranza zero nei confronti di soggetti violenti, troppo spesso coperti da inesistenti patologie psichiatriche o etichettati come vittime di presunto e generico disagio sociale. La violenza è un reato.