SERIE C, I VERDETTI: A NORDEST TRA GIOIE E DELUSE
La serie C saluta tutti e, in attesa di partire comunque con l’infinita appendice dei playoff (finale di ritorno prevista addirittura mercoledì 7 giugno, tra quasi un mese e mezzo) fa calare il sipario su una stagione da ricordare per diversi motivi, nel Nordest calcistico. Verdetti ufficiali, con la 38esima giornata del girone A, quella che saluta il Vicenza, trionfatore in carrozza con 89 punti finali e quel famoso +20 sulla seconda che patron Rosso auspicava, arrivato con un anno di ritardo, ma pur sempre arrivato. La serie C si prepara a riabbracciare il Treviso, promosso tra i professionisti e l'anno prossimo deciso a tornare a dire la sua nel calcio che conta, ma perde altre due protagoniste: la Virtus Verona, che non riesce a ripetere il miracolo e dopo ben otto stagioni finisce in D con lo score negativo di sole tre vittorie in 38 giornate, e soprattutto la Triestina, che chiude mestamente all'ultimo posto con 24 punti di penalizzazione sul groppone, i sei gol rifilati della capolista berica nell'ultima stagionale al Rocco e, soprattutto torna nei dilettanti con pesanti incognite sul futuro societario e sportivo.
Applausi, al traguardo, alla salvezza della Dolomiti Bellunesi alla prima, storica stagione tra i pro, e alla poderosa rimonta dell'Arzignano, che dopo un inizio disastroso chiude addirittura ai playoff e al primo turno, domenica 3 maggio, se la vedrà col Cittadella. Una delle grandi deluse, la squadra di Iori, partita con ben altre speranze rispetto al sesto posto conclusivo, suggellato dal ko interno con la Giana che, pur aggrappandosi al fotofinish agli spareggi, poteva essere sicuramente gestita meglio almeno per arrivare col morale un po' più alto. Domenica si parte con il primo turno dei playoff: Cittadella-Arzignano,
Lumezzane-Alcione e Trento-Giana, in attesa degli ingressi di Lecco, Renate e Brescia.