GUERRA ECONOMICA, IL LIBRO PRESENTATO A BRUXELLES
La guerra è già entrata nelle nostre vite, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Non con le armi, ma attraverso l’economia, il commercio, le scelte strategiche degli Stati. È da questa consapevolezza che nasce il libro “Capitalismo di guerra: perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne)”, presentato a Bruxelles.
Scritto da Alberto Saravalle, professore di Diritto dell’Unione europea all’Università di Padova, insieme a Carlo Stagnaro, direttore delle ricerche dell’Istituto Bruno Leoni, il volume — uscito ad aprile 2025 — analizza come le tensioni economiche internazionali stiano alimentando un clima di scontro continuo, anche tra Paesi alleati.
Un conflitto che non è più teorico. Gli autori partono da segnali concreti: come una clausola inserita nel 2024 in un contratto tra due grandi aziende italiane, che prevede il recesso in caso di un conflitto che coinvolga l’Italia. Un fatto impensabile fino a pochi anni fa nell’Unione europea.
Dalla crisi finanziaria del 2008 fino alle rivalità commerciali tra Stati Uniti, Cina e Unione europea, il libro ricostruisce le tappe di un progressivo irrigidimento dei rapporti internazionali. Una spirale che, avvertono gli autori, potrebbe trasformare lo scontro economico in uno militare.
Ma il saggio non si limita alla diagnosi. Al centro c’è anche una proposta: recuperare il valore del commercio, dello scambio e degli strumenti democratici come via per la pace. Perché — ricordano gli autori — quando i popoli smettono di scambiare, finiscono per combattere.
Alla presentazione di Bruxelles erano presenti accademici, giornalisti e rappresentanti del mondo europeo e universitario, a conferma dell’interesse crescente verso temi che riguardano il futuro comune del continente.