A PADOVA STANZE PER STUDENTI SEMPRE PIÙ CARE
Lo hanno gridato a gran voce gli studenti padovani fuori sede. Una stanza singola nella città del Santo è cosa da ricchi. Si arriva a spendere fino a 500 euro mensili , un rincaro ingiustificato di oltre il 40% riaspetto al 2020 , anno in cui l’esborso medio poteva aggirarsi intorno agli oltre 300 euro . Inutile ricordare che a queste cifre poi c’è da aggiungere il costo dei trasporti , del cibo e delle tasse universitarie. Il dato emerge da uno studio realizzato dal CENSIS sulle città italiane con Atenei : come per l’appunto Padova , Milano , Bari , Firenze , Bologna , Napoli e così via . In vetta alla classifica dei rincari legati al mercato immobiliare si trova però Bari con aumenti che sfiorano il 60%, seguono , Cagliari e Palermo che superano la soglia del 50% . Assurdo pensare di sfruttare le nostre future risorse e soprattutto le loro famiglie. Nel caso di Padova si è persa la storica predisposizione all’ospitalità eppure a voler riflettere l’UNIPD è l’azienda più produttiva e performante del terriorio partendo dal suo esercito formato da 74.500 studenti e 4.200 tra docenti e personale tecnico – amministrativo. L’Ateneo da sempre è impegnato nel sviluppare soluzioni abitative , senza inoltre consumare suolo . Cosa non facile per una Città storica come Padova ma alloggiare e offrire servizi di qualità a parte di questa imponente macchina non è cosa semplice e in come tutte le cose arrivano gli sciacalli. La speranza quindi è che l’Ateneo patavino riesca nell’intento di coprire l’emergenza abitativa dei suoi ragazzi , questo sicuramente ridurrà i prezzi degli alloggi nel privato.