CALCI E PUGNI AI POLIZIOTTI: DUE ARRESTI A PADOVA
Pugni, calci e spintoni ai poliziotti. Ennesima scena da far west, nella notte di mercoledì a Padova, dove le pattuglie della Polizia di Stato sono state più che impegnate per placare e arrestare due nordafricani, poi condannati per direttissima con le accuse a vario titolo di spaccio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Tutto era cominciato nell'area del Portello, dove un uomo aveva chiamato il 113 dicendo di essere appena stato derubato del bancomat all'interno di una lavanderia automatica, e di aver ricevuto sul telefono la notifica che la carta era già stata utilizzata ad una tabaccheria poco distante.
Intervenuti sul posto, gli agenti avevano individuato due soggetti che, vista la volante, si erano subito dati alla fuga correndo verso il centro cittadino. Si trattava di due 31enni, di origine tunisina, che dopo essere stati raggiunti in via Altinate (mentre nel frattempo si erano disfatti, senza passare però inosservati) anche di un panetto di hashish da una cinquantina di grammi, i due hanno provato in tutti i modi ad evitare l'arresto, e hanno cominciato a colpire gli agenti: in due, tra i poliziotti, alla fine hanno rimediato contusioni multiple e una prognosi rispettivamente di 4 e 5 giorni.
Portati in Questura, si è scoperto che i due avevano alle spalle già numerosi precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, nonché in materia di spaccio. Processati per direttissima, il loro arresto è stato convalidato. Uno dei due, risultato irregolare, sarà espulso.