CONFCOM: LE TENSIONI NEL GOLFO RIDUCONO I CONSUMI
Lo scoppio delle tensioni nel Golfo è causa della nuova impennata dei prezzi delle materie energetiche e derivati petroliferi. A pagarne lo scotto imprese e famiglie. I venti di guerra nonostante soffino a km di distanza da casa nostra, agitano i mercati internazionali, bloccano l’export verso i Paesi coinvolti ma sono in grado di minare anche la solidità del piccolo esercente. Cartina di tornasole l’esperienza della pandemia o lo scoppio del conflitto Russo Ucraino dove i prezzi delle materie prime sono schizzati alle stelle anche per la speculazione. Confcomercio Padova lancia un campanello d’allarme. Le tensioni in Medio Oriente spaventano rallentando i consumi, questo innescherebbe un vortice negativo. Serve non replicare gli stessi errori commessi nelle precedenti esperienze di conflitto o chiusura pandemica , evitando psicosi tra i consumatori in attesa che torni la pace. Anche le istituzioni possono contribuire tutelando il mercato e le imprese soprattutto quelle energivore.