DROGA VIA POSTA, MA COL CORRIERE ARRIVA LA FINANZA
Aspettava un pacco postale di un certo peso. Un pacchetto davvero stupefacente, in realtà, solo che quando, suonato il campanello, il destinatario è andato alla porta per accogliere il corriere, al suo posto ci ha trovato la Guardia di Finanza. È un padovano, residente nella Bassa, l'uomo denunciato dalle fiamme gialle padovane che hanno intercettato il pacco, che lui stesso aveva ordinato dalla Repubblica Ceca, e che all'interno conteneva una quantità ingente di droga, ben 12 chili di marijuana "adulterata" con potenti cannabinoidi di ultima generazione per rendere la sostanza più intensa e stordente, oltre che per questo (probabilmente) anche più redditizia sul mercato.
L'uomo l'aveva ordinata via posta in Cechia, ma quando il pacco è giunto in Italia ha attirato l'attenzione dei cani antidroga impegnati, come di consueto, nei controlli a campione della corrispondenza presso una società di spedizioni. Con l'autorizzazione della Procura, i finanzieri hanno aperto il pacco, scoprendone il contenuto. E per capire a chi fosse destinato, e se il nome sull'indirizzo corrispondesse effettivamente a chi l'aveva ordinata, l'hanno richiuso presentandosi direttamente al portone. Doppia brutta sorpresa, per il destinatario, che non sono non ha ricevuto la preziosa merce, ma si è trovato sulla porta i baschi verdi con un mandato di perquisizione: in casa, i finanzieri hanno ritrovato e sequestrato altri 155 grammi di hashish, 85 di marijuana, due bilancini e un’agenda contenente traccia scritta di tutti gli affari messi in piedi con lo spaccio, tra cui scambi di denaro e destinatari.