ELECTROLUX, C’È LA FIRMA PER 918 ESUBERI VOLONTARI
Pace fatta: è arrivata in piena notte la firma sull'accordo definitivo al Ministero delle Imprese tra Electrolux, Governo italiano e sindacati dei lavoratori. Dopo cinque mesi di trattative, si chiude l’accordo sugli esuberi annunciati in primavera dal colosso svedese dell'elettrodomestico, e che aveva fatto sobbalzare l'intero comparto produttivo italiano.
La firma finale, arriva con la riduzione delle uscite volontarie, spalmate nell'arco di 3 anni e con incentivi all'esodo che potranno raggiungere i 95 mila euro: 918 esuberi (rispetto ai 1.719 inizialmente annunciati) di cui 406 operai e 512 impiegati. Un risultato importante, anche se rimane destinato alla chiusura lo stabilimento di Cerreto d’Esi: l’azienda ha annunciato 100 milioni di euro di investimenti nei prossimi tre anni.
In Veneto lo stabilimento di Susegana, nella Marca, sarà interessato da 313 esuberi, su base volontaria e incentivata: tra questi, 144 saranno gli operai rispetto ai 420 inizialmente dati in esubero. In Veneto, infatti, l'azienda ha promesso di mantenere la produzione di frigoriferi da incasso, con volumi che a regime - con l'investimento di oltre 18 milioni di euro nei prossimi tre anni - raggiungeranno il mezzo milione di pezzi annui. "Come Regione - ha spiegato l'assessore regionale Massimo Bitonci - conferiamo l'impegno a monitorare l'andamento del Piano di riorganizzazione e rilancio con i relativi investimenti e gli impatti occupazionali. L'accordo sottoscritto questa notte - ha concluso - contempla investimenti, combinazioni a maggior valore aggiunto, e il mantenimento in Italia di funzioni strategiche come la Ricerca e lo Sviluppo".