PEDRO ALL’ATTACCO, LA POLIZIA RESPINGE: “ABERRANTE”
Una narrazione distorta, strumentale e costruita per delegittimare le forze dell'ordine. È netta, la presa di posizione dei sindacati delle forze dell'ordine dopo le dichiarazioni degli attivisti del centro sociale Pedro. La scorsa settimana, nel quartiere Arcella di Padova, un semplice controllo ad un'auto con tre occupanti era degenerata dopo l'arrivo di alcune decine di antagonisti, giunti a supporto dei compagni a poche decine di metri dal centro sociale. Un contatto che l'Arma dei Carabinieri aveva denunciato come un accerchiamento e un'aggressione, e conclusosi con un bilancio di sette militari leggermente feriti e quattro antagonisti arrestati.
La replica del Pedro era arrivata netta: nessuna aggressione, nessun pretesto, ma anzi un abuso di potere dei Carabinieri e una querela pronta a partire nei loro confronti. E una serie di dichiarazioni che hanno poi tirato in ballo anche la Polizia di Stato: per questo, oggi, i sindacati ci tengono a dire la loro.
In particolare, tra le dichiarazioni rilasciate al Pedrocchi venerdì dai pedrini, era stata questa destare particolare indignazione: “sciacallaggio, tendenzialmente dei carabinieri e della polizia, che agiscono impuniti proprio per la copertura politica che questo tipo di operazione sta avendo in questa città da due anni a questa parte”.
A queste parole, è dura la replica dei poliziotti. "Si tratta di accuse infamanti, totalmente prive di riscontro e pericolose, che mirano a colpire la credibilità delle istituzioni e a delegittimare chi ogni giorno opera con responsabilità e sotto rigorosi controlli. È necessario dirlo con chiarezza: queste dichiarazioni non sono critica, ma propaganda. E come tale vanno respinte".