VIOLENZA IN PRONTO SOCCORSO, TRE SANITARI AGGREDITI
Doveva essere una serata tra amici, si è trasformata in un’escalation di violenza. Prima la rissa in un locale della zona, poi l’arrivo al pronto soccorso di Dolo, dove la situazione è ulteriormente degenerata.
Protagonista un ragazzo di 19 anni, ferito durante lo scontro con altri coetanei: trauma cranico e frattura al naso. Accompagnato dalla madre, si è presentato in ospedale per le cure. Ma già al triage, secondo le ricostruzioni, avrebbe iniziato a dare in escandescenze.
Alterato dall’alcol, il giovane ha preso di mira il personale sanitario: sputi ripetuti contro un’infermiera durante le medicazioni. Un comportamento sempre più aggressivo che ha reso necessario l’intervento di un autista del Suem 118, anche lui colpito.
La violenza non si è fermata. Anche la guardia intervenuta per riportare la calma è stata aggredita, riportando un trauma cranico e una lesione al ginocchio.
Solo con l’arrivo delle forze dell’ordine la situazione è stata riportata sotto controllo: il ragazzo è stato sedato e trattenuto in osservazione nello stesso pronto soccorso teatro dell’aggressione.
I sanitari feriti sono stati medicati e dimessi, mentre la guardia resta sotto osservazione. Danni anche alle strutture, con una stampante del triage distrutta.
Un episodio che riaccende i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso: le aggressioni al personale sanitario. In Veneto, nel 2025, se ne contano oltre tremila, il dato più alto a livello nazionale.
Medici, infermieri e operatori sanitari chiedono strumenti concreti per fermare un fenomeno ormai quotidiano.