TRAFFICO ANABOLIZZANTI: 8 DENUNCIATI IN POLESINE
La guardia di Finanza di Rovigo ha scoperto un traffico di anabolizzanti nel mondo delle palestre che ha portato a 8 persone denunciate. L'operazione è nata dal monitoraggio di alcune palestre del territorio, frequentate anche da "culturisti" appassionati di bodybuilding e ha portato all'individuazione a Villadose in provincia di Rovigo a una prima base della distribuzione delle sostanze proibite presso un commerciante del luogo, che come personal trainer seguiva alcuni bodybuilder preparandoli sia dal punto di vista tecnico che farmacologico. I finanzieri hanno quindi perquisito il negozio, l'abitazione e altri locali in uso al personal trainer poi indagato anche per esercizio abusivo della professione di medico per aver fornito consulenze senza averne titolo. L'uomo si sarebbe avvalso di un complice, un trentino di 56 anni, anch'esso denunciato. Nel corso delle perquisizioni sono stati trovate 200 pasticche e 50 tra fiale e bustine di steroidi anabolizzanti, tutte di importazione illecita. Successivamente è stata scoperta una seconda base in una palestra di fitness sita ad Adria il cui gestore è un coach rodigino che si riforniva dalla medesima filiera di approvvigionamento di sostanze dopanti utilizzata dal personal trainer di Villadose. Al coach sono state sequestrate diverse scatole di steroidi e anabolizzanti, compreso il nandrolone, per oltre 850 pasticche e 200 fiale che erano destinate a bodybuilder polesani. I contatti con la clientela, è emerso, venivano gestiti via WhatsApp per l'acquisto di farmaci pericolosi se utilizzati senza la supervisione di un medico quali l'oxandrolone, anabolizzante la cui assunzione, come evidenziato anche dall' Humanitas "può alterare la capacità di coagulazione del sangue e influenzare la glicemia", indurre "possibili disturbi del sonno, depressione, emorragie e battito cardiaco alterato"; il nandralone che secondo numerosi studi "può portare al cancro alla prostata o alla mammella" e lo stanozololo il cui uso prolungato può "avere effetti neurotossici significativi, compromettendo non solo la funzione cognitiva ma aumentando anche il rischio di neurodegenerazione". Oltre a chi smerciava i prodotti vietati, sono stati denunciati anche 5 bodybuilder.