ANCORA CALDO RECORD, MA ORA C’È L’ALLERTA NUBIFRAGI
Alle spalle, il più caldo fine settimana di questa stagione - almeno per ora. All'orizzonte, un brusco calo delle temperature che sarà favorito dall'arrivo del maltempo, che però sarà violento e porterà refrigerio per poche ore.
Il Veneto ha trascorso le giornate di sabato e domenica, le più torride, chiudendosi in casa o al massimo rifugiandosi tra mare e montagna, per chi ha potuto. Domenica pomeriggio i record i temperature si sono registrati in diverse province: la massima di 39 gradi a Barbarano Vicentino, i 38 gradi toccati nel veronese, a Salizzole. Sulla Marmolada, a oltre tremila metri di quota, il termometro ha registrato picchi di 10 gradi centigradi: ben trenta di differenza rispetto alla pianura, ma un caldo soffocante per il ghiacciaio che3 si sta sciogliendo a vista d'occhio.
Un caldo torrido, che ha messo a dura prova anche lunedì soprattutto chi abita nelle città e nei centri abitati, dove il cemento, asfalto e zone con poco verde si trasformano in "isole di calore" urbano facendo percepire temperature superiori ai 40 gradi. Sabato mattina, nella canonica di Conselve, in località Beolo, è stato trovato senza vita un anziano sacerdote: don Gianni Masin, 84 anni, è morto probabilmente per un colpo di calore. Non aveva l'aria condizionata, ed è stato trovato con due ventilatori rimasti accesi. Per fortuna l'unica vittima del caldo, in questo fine settimana, in cui però le richieste ai centralini del 118 sono state superiori di circa il 10% rispetto alla norma.
Già dalla giornata di lunedì, parte del Nord Italia è stata investita da nubifragi e temporali estivi. Una breve tregua che in Veneto dovrebbe portare i primi scrosci di pioggia da martedì su Dolomiti e Prealpi, e pure in pianura a partire probabilmente da mercoledì e per un paio di giorni. Giornate che per lo meno porteranno una momentanea riduzione delle temperature: una tregua breve, ma che registrerà anche 5-8 gradi in meno sull'area adriatica dal paese, portandoci non tanto al fresco, ma quantomeno a temperature più consone per il periodo. Ma il rischio è che i rovesci possano essere localmente violenti, veri e propri nubifragi estivi con diffuse grandinate e raffiche di vento forte: impossibile, con anticipo, prevedere la traiettoria dei possibili danni che potrebbero lasciare dopo il loro passaggio.