ANNA E LUCA CON LA FLOTILLA: LA PROTESTA NON CEDE
Sono tornati a casa i due ragazzi veneti che si erano imbarcati sulla Global Sumud Flotilla. Anna, padovana, e Luca, trevigiano, erano partiti insieme ad altri venti italiani alla volta della Striscia di Gaza, ma come era avvenuto in occasione della prima spedizione, lo stato israeliano il 30 aprile ha intercettato le venti imbarcazioni in acque internazionali, e ha respinto tutti gli attivisti (meno due, che sono stati catturati, portati e imprigionati a Tel Aviv) fino alle coste greche. Una detenzione vera e propria, denunciano i due ragazzi appena tornati in Veneto, tra i più giovani partecipanti alla missione.
La più grande preoccupazione è per le sorti dei due ragazzi detenuti senza accusa dallo stato israeliano. Saif e Thiago, attualmente in carcere in Israele sotto detenzione arbitraria e ancora senza formali accuse. Persino l'ONU ne ha chiesto apertamente la liberazione. In particolare è Saif, a rischiare persino la pena di morte a Tel Aviv, in quanto palestinese.
La Flotilla si dice pronta a salpare nuovamente: sia per Gaza, che per i due cooperanti imprigionati. IN Veneto, invece, si aprono giorni di mobilitazione. La prima è prevista per il pomeriggio di venerdì 8 maggio: a Venezia, in occasione dell’apertura della Biennale d’arte, le manifestazioni convergeranno per protestare contro il padiglione israeliano.