FOTOVOLTAICO A CAMPAGNA LUPIA: LA REGIONE VALUTA
Sette campi da calcio: dovrebbe essere questa, la dimensione del parco fotovoltaico che si sta provando a far nascere a Campagna Lupia, nel veneziano. Un grande sistema di pannelli e relative batterie di accumulo, che dovrebbero essere posizionati in un'area agricola a ridosso di alcune abitazioni e in un'area di pregio. Ma il comune, che ha già espresso il suo parare non favorevole al progetto, non può fare molto per opporsi perché la competenza è regionale, ed è proprio alla regione che il sindaco chiede che l'intero progetto venga sottoposto a una rigorosa valutazione di impatto ambientale. Il tutto, dopo che anche 700 cittadini hanno già firmato per opporsi, a questo impianto. Nelle ultime ore, sul posto si sono recati anche il consigliere regionale Marcato, presidente della terza commissione sviluppo economico a palazzo Ferro Fini, e la segretaria Roberta Vianello, che accompagnati proprio dal sindaco Alberto Natin si sono resi conto della situazione. Mai contro la transizione energetica a priori, spiega Marcato, ma la salute dei cittadini e la tutela delle aree agricole non possono essere messe da parte.
Il progetto da 296 megawatt prevede un impianto fotovoltaico con un sistema Bess, cioè un gruppo di batterie di accumulo che permette di conservarla e utilizzarla in un secondo momento. La richiesta di VIA si fonda perciò su diverse questioni: dal rischio idraulico agli effetti sul paesaggio, dalla tutela delle aree agricole alla presenza di sistemi di accumulo in prossimità del centro abitato.