IL PARROCO SI DIFENDE: “SAVIANE VIA DALLA CANONICA”
Francesco Saviane, accusato di sette episodi di violenza sessuale e per questo finito agli arresti, dopo alcuni gironi trascorsi ai domiciliari in canonica ad Albignasego dovrebbe lasciare in queste ore le stanze del centro parrocchiale. L'aveva chiesto a gran voce il vescovo di Padova, spiegando già nei giorni scorsi che la presenza di Saviane in parrocchia, ospitato personalmente dal parroco, era una scelta apertamente contraria al volere della Diocesi. Più del volere della Curia, però, hanno fatto allora le rimostranze dei parrocchiani, che dopo aver scoperto che quell'uomo era ancora lì dentro, proprio colui che prima delle accuse collaborava con gli animatori degli adolescenti e lavorava quotidianamente nella scuola dell'infanzia e nel nido parrocchiale, si sono rivoltati contro lui, il don e la madre superiora.
"Non mi dimetterò" ha detto tra le righe don Cesare Contarini in una lettera (la seconda) inviata ai genitori martedì sera. "Saviane è già stato licenziato, e lascerà la canonica".
Per il trasferimento, si attende il via libera dalla Procura: il 37enne è ancora gravato dalla misura cautelare, convalidata dopo l'interrogatorio di garanzia dal GIP, secondo cui esiste il pericolo di reiterazione del reato, anche se l’indagato si è dhichiarato innocente, respingendo tutte le accuse e parlando di malintesi.
L'ultimo episodio contestato risale a marzo scorso, quando durante una gita spirituale in Toscana sarebbe stato a letto con un minorenne costringendolo a subire atti sessuali. Da questa denuncia, presentata dal ragazzo ad un insegnante dell’Istituto Barbarigo di Padova, è scattata l’indagine della Squadra mobile che ha portato a scoprire almeno altri sei presunti casi negli ultimi otto anni.
Proprio dalla scuola, nelle ultime ore, è arrivata un'altra presa di posizione. L'istituto Barbarigo nel 2023, venuto a conoscenza di atteggiamenti poco consoni dell'allora prof di religione, aveva allertato la Diocesi e allontanato Saviane, prendendone subito le distanze e tutelando il benessere degli studenti.
Ciò, però, non è bastato evidentemente a fermarlo. E chissà quanto sapeva, di questa storia, proprio don Contarini, che oltre a essere il parroco di Albignasego che fino ad oggi gli ha offerto ospitalità, anche ai domiciliari, era stato anche preside del Barbarigo per molti anni, tra il 2009 e il 2021. Ai parrocchiani, ora chiede di "rifuggere il sospetto cieco" per non "ferire gratuitamente e dividere la comunità". Ma i parrocchiani hanno aperto una petizione che per chiederne le dimissioni che viaggia verso le 400 sottoscrizioni. E all'asilo i genitori hanno chiesto al don, e alla madre superiora, di non presentarsi alla festa di fine anno scolastico, per non turbare il clima tra bambini, maestre e famiglie.