MARMOLADA:A QUATTRO ANNI DAL CROLLO UN NUOVO STUDIO
A causare il distacco del seracco sulla Marmolada il 3 luglio 2022 fu un'azione congiunta del calore penetrato fino in profondità, dell'acqua liberata dalla fusione della massa glaciale e delle crepe che l'hanno resa fragile. A 4 anni di distanza dal collasso del ghiacciaio che portò alla morte di 11 persone, un nuovo studio a cui ha contribuito anche l’Università di Padova, indaga le cause di quel crollo. Al momento dell'evento, si rileva nell'articolo scientifico, il ghiacciaio si trovava in una condizione di "equilibrio critico". Gli autori hanno ricostruito le condizioni del ghiacciaio con un modello termo-meccanico tridimensionale. Tra gli aspetti più rilevanti, il ruolo della struttura interna del ghiacciaio: le analisi condotte evidenziano come la presenza di diffusi sistemi di fratture nelle aree prossime alle superfici di rottura abbia contribuito a ridurre la resistenza del ghiaccio. Un elemento che, associato alla complessa configurazione interna della massa glaciale, si è rivelato determinante nella valutazione delle condizioni di stabilità che hanno preceduto il collasso. L'aumento poi della pressione dell'acqua alla base del ghiacciaio avrebbe contribuito ad aumentarne la vulnerabilità: la presenza d’acqua tra roccia e ghiaccio ha ridotto la componente stabilizzante delle forze in gioco, causando il collasso. Lo studio non si ferma alla ricostruzione dell’evento ma propone un approccio innovativo per valutare la stabilità dei ghiacciai, i pericoli e individuare le condizioni di rischio. Un aspetto fondamentale nell’attuale scenario di cambiamento climatico.