MORTE SUL LAVORO, SI INDAGA: MALORE O INCIDENTE?
La procura di Padova ha aperto un’inchiesta, sulla morte di Fabrizio Braghetto. Il trasportatore padovano di 65 anni, alla vigilia dell'Epifania ha perso la vita sul posto di lavoro, cadendo in un compattatore per i rifiuti all'esterno dei magazzini della Rizzato calzature a Borgoricco.
Le due piste seguite dallo Spisal e dai Carabinieri, che stanno cercando di chiarire la dinamica di un incidente a cui nessuno ha assistito, sono quelle del malore o dell'incidente vero e proprio. L'uomo, che nonostante fosse già in pensione si dava da fare nell'attesa che tra un mese gli scadesse la pentente del camion, per poi ritirarsi definitivamente, ha avuto un malore che ne ha causato poi la caduta nel compattatore della carta dove poi è stato ritrovato senza vita, o ha perso l'equilibrio per qualche motivo durante il lavoro di pulizia del cassone? Il dubbio rimane, ed è dirimente anche ai fini del prosieguo del procedimento giudiziario. I primi rilievi hanno ritrovato la pedana del furgone sollevata solo a metà: non raggiungeva l’altezza del pianale e della sponda d’apertura del compattatore, quindi l'ipotesi che l'uomo, nelle operazioni di sollevamento, abbia avuto un malore che gli è stato fatale, non è affatto esclusa. La titolare dell’azienda solo successivamente si è accorta della tragedia e ha allertato i soccorsi, ma ormai era troppo tardi.
Rimane, oltre alla tragedia, anche l'angoscia di una comunità ancora scossa. Braghetto era conosciutissimo e benvoluto in paese: aveva moglie e due figli, e si dava da fare con innumerevoli attività, dalla sagra alla società sportiva. È stato, purtroppo, la prima vittima del lavoro del 2026, in Italia e in Veneto. Ed è stato però anche una morte bianca tanto tragica quanto non isolata. In provincia di Padova l'anno è iniziato male, ma il 2025 si era appena chiuso malissimo, con la morte, il 3 dicembre, di un operaio a Ponte San Nicolò che, durante gli scavi di una conduttura in un cantiere edile, aveva perso la vita dopo essere finito sotto un cumulo di terra, ed aver accusato un malore fatale. Un complessivo di ben 18 infortuni mortali sul lavoro, in provincia di Padova, una media di quasi due al mese. Padova è stata tra le province più colpite del Veneto, alle spalle solamente di Verona e Venezia. E un totale di ben cento vittime in tutta la regione: un massacro. Restano la rabbia e il dolore dei familiari, e le richieste per ora inascoltate di darci un taglio, con norme più stringenti, formazione più capillare, pene più severe per chi sgarra, e la speranza di sempre meno morti. Per ora, però, all'orizzonte non si vede alcuna soluzione.