MUORE A 36 ANNI IL BASSANESE TRAVOLTO DA VALANGA
Non ce l’ha fatta Cesare Zilio, il bassanese travolto la domenica di Pasqua da una valanga in Alto Adige: dopo tre giorni di ricovero in ospedale a Bolzano le condizioni dello scialpinista e architetto 36enne si sono aggravate, fino a dichiararne la morte cerebrale.
Il distacco della slavina sotto la vetta di Cima Grava, in Val di Vizze, era avvenuto nella mattinata di domenica 5 aprile, con uno sviluppo complessivo lungo il pendio di circa 800 metri. Cesare Zilio, nato a Bassano ma residente a Borso del Grappa nel trevigiano, stava salendo proprio verso la vetta con un gruppo di amici quando la valanga si è staccata a causa delle elevate temperature registrate nei giorni scorsi anche in alta quota e lo ha travolto trascinandolo a valle per diverse centinaia di metri. In quel momento si trovava distante dagli altri sciatori, che non sono stati spazzati via.
Le operazioni di ricerca erano state complicate, nonostante la macchina dei soccorsi si fosse subito attivata con due elicotteri. Quando è stato individuato sotto un metro e mezzo di neve, lo scialpinista era in ipotermia e in arresto cardiaco, le sue condizioni erano subito apparse disperate.
Questa tragedia si aggiunge ad un’altra che ha colpito sempre uno scialpinista della zona del Grappa: il 28 marzo in Tirolo è deceduto il 41enne Federico Giubilato, travolto da una valanga durante un fuoripista.