PIOGGIA, VENTO E PURE LA NEVE: MALTEMPO IN VENETO
Pioggia battente, vento e temperature in netto calo: è il quadro dell’ondata di maltempo che tra mercoledì sera e giovedì mattina ha interessato il Veneto.
Le conseguenze non si sono fatte attendere. In mattinata rallentamenti alla circolazione ferroviaria sulla linea Trieste-Venezia, nei pressi di Venezia Mestre, con ritardi fino a 50 minuti. La situazione è poi tornata alla normalità nel corso della mattinata.
Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco: sono stati 164 tra la notte e le prime ore del giorno, soprattutto per mettere in sicurezza alberi e pali pericolanti, abbattuti o danneggiati dal vento.
Proprio le raffiche hanno raggiunto intensità molto elevate: tra i 70 e i 100 chilometri orari lungo la costa, tra i 40 e i 70 in pianura, e oltre i 100 chilometri orari in quota. A Venezia, in piazza San Marco, il vento ha rovesciato tavolini, sedie e ombrelloni dei locali.
Nel frattempo, il brusco calo delle temperature ha riportato un clima invernale sulle montagne. Nevicate abbondanti hanno interessato tutto l’arco montano veneto, con lo zero termico sceso fino a 800 metri.
Le Dolomiti si sono risvegliate sotto una coltre bianca, con accumuli fino a 30 centimetri oltre i 1.700 metri, mentre Cortina d’Ampezzo si è presentata con un paesaggio tipicamente invernale.
Neve anche sull’Altopiano dei Sette Comuni, con Asiago, Gallio e Roana imbiancate, e accumuli tra i 15 e i 30 centimetri nei comprensori sciistici. Imbiancato anche il Monte Grappa, con qualche fiocco arrivato persino sui Colli Euganei.
E l’attenzione resta alta: l’allerta per vento forte sulle zone montane e pedemontane proseguirà anche nella giornata di venerdì.