SALVINI A CADONEGHE: “BASTA CITTADINANZE FACILI”
"Il sindaco Schiesaro ha fatto solo il suo dovere: basta alle cittadinanze facili, a differenza di altri paesi europei ne diamo fin troppe a chi non ne avrebbe i requisiti". Arriva a Cadoneghe per dare manforte al sindaco, il segretario leghista e vicepremier Matteo Salvini. E di fronte a qualche decina di accoliti giunti per l'occasione nel mezzogiorno feriale, alcuni sventolando il Leone di San Marco, altri telefoni alla mano alla ricerca del selfie con il leader, stringe mani e cavalca - senza mezzi termini - le vicende padovane. È passata una decina di giorni da quando Schiesaro, all'atto di conferire al cittadinanza ad una donna di origine marocchina, in Italia da 15 anni e con già il via libera della prefettura, si è rifiutato e ha sospeso la pratica perché la donna non sapeva la lingua italiana. Sacrosanto, secondo il vicepremier, che arriva nel padovano all’indomani della presa di posizione del Viminale, che ha dato ragione al sindaco, per anzi stringere con lui ancora di più gli spazi, nei confronti degli immigrati.
Manca un anno alle elezioni politiche, ma la questione degli stranieri - tra tetto nelle scuole e ora pure la cittadinanza - è ormai già entrata nei toni da piena campagna elettorale. La Lega promette di candidare diversi sindaci - e chissà che proprio Schiesaro non possa cavalcare l'onda nazionale di questa sua mossa discussa per farsi conoscere anche fuori provincia. Di certo Salvini arriva in Veneto a promettere molto di più, a cominciare dal barcavelox e dalla concessione dell’autostrada Brescia-Padova, e quella che garantisce diventerà il primo esempio di autonomia nelle infrastrutture, con i soldi pronti a rimanere in Veneto. Qualche novità, insomma, la sentiremo. Ma quello degli immigrati si candida - eccome - a rimanere un tema portante verso le prossime elezioni.