TRENTINI È IN ITALIA, L’ABBRACCIO CON LA MAMMA
Le immagini sono di quelle che toccano il cuore. Alberto Trentini è tornato in Italia e ha potuto riabbracciare mamma Armanda. Poco dopo le 8.30 di martedì mattina il volo di stato partito dal Venezuela è atterrato a Ciampino. Insieme al cooperante veneziano è sbarcato anche l’imprenditore torinese Mario Burlò, che nel carcere El Rodeo di Caracas ha trascorso cinque giorni in più di Trentini.
A Ciampino c’erano anche la premier Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Un lungo lavoro diplomatico quello che ha portato alla liberazione dei due detenuti italiani, come confermato nelle scorse ore proprio da Tajani.
Dopo l’abbraccio con i familiari, il saluto con la Presidente del Consiglio.
Fatica a trattenere le lacrime mamma Armanda, che in più di un anno non ha mai smesso di battersi per il ritorno del figlio. E che quando necessario non ha risparmiato appelli anche duri nei confronti del Governo.
Ma che ora può abbracciare forte il suo Alberto, tornato in Italia, e presto a casa, dopo 423 giorni passati nell’inferno della detenzione in Venezuela.
All’uscita dall’aeroporto di Ciampino, il messaggio letto dalla legale di Alberto Trentini, l’avvocata Alessandra Ballerini: "Grazie a tutte le persone che ci sono state vicine in tanti modi diversi, anche silenziosamente ma efficacemente. Ora vi chiediamo di rispettare il nostro desiderio di stare un po' raccolti lontani dal clamore di queste giornate per affrontare con tranquillità ed entusiasmo il futuro di libertà che ci attende. Un pensiero va a tutte le persone ancora detenute e alle loro famiglie. Che possano presto condividere la gioia della liberazione. La solidarietà dentro e fuori dal carcere è stata la nostra salvezza".