FENICE SENZA PACE: SI DIMETTE UN CONSIGLIERE
Si allarga il caso sulla nomina di Beatrice Venezi alla direzione musicale del Teatro La Fenice di Venezia. Alessandro Tortato, musicista e consigliere d’indirizzo della Fondazione nominato dal Ministero della Cultura nel gennaio dello scorso anno, ha annunciato le sue dimissioni con un lungo post sui social.
“A questo punto è evidente che la questione si è fatta meramente politica”, scrive Tortato, spiegando di non vedere più la necessità della presenza di un musicista nel Consiglio. La decisione arriva all’indomani del voto consultivo con cui è stata confermata la nomina di Venezi.
Nel suo intervento Tortato contesta anche alcune dichiarazioni del sovrintendente Nicola Colabianchi, sostenendo che il Consiglio non abbia mai approvato all’unanimità la nomina e ricordando che, secondo lo statuto, non avrebbe competenze sulle scelte artistiche.
Critiche arrivano anche dall’opposizione politica. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle parlano di una scelta fatta “in sfregio ai lavoratori” e attaccano duramente la nomina della direttrice musicale. Sulla stessa linea il Partito Democratico veneziano, che denuncia una gestione ormai trasformata in “campo di battaglia”.
Ma lo scontro non riguarda solo la politica. Dalla nomina di Beatrice Venezi è infatti iniziato un vero e proprio braccio di ferro tra la direzione del teatro e l’orchestra, una tensione che prosegue ancora oggi. Negli ultimi mesi gli orchestrali sono scesi più volte in piazza a Venezia per manifestare il proprio dissenso.
Un clima sempre più teso che, con le dimissioni di Tortato, aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda che continua a dividere il mondo della musica e la politica attorno a uno dei teatri lirici più importanti d’Italia.