UN PATTO CONTRO GLI ATTACCHI HACKER AL MOSE
In tempi di attacchi hacker sempre più frequenti e di guerre che si combattono anche sul fronte cibernetico, ecco che proteggersi diventa fondamentale.
In Italia, in media, se ne contano uno ogni 5 minuti. Colpiti, nei mesi scorsi, anche aziende sanitarie, ospedali, comuni e altri enti pubblici.
A Venezia, tra le strutture da tutelare c’è il Mose. Il sistema di dighe mobili ideato per salvare la città dall’acqua alta è regolato da un sistema informatico complesso e allo stesso cruciale per il sollevamento delle 78 paratoie in caso di maree importanti.
Un attacco hacker al “cuore” del Mose rischierebbe di mandare in tilt il sistema.
Firmato, dunque, un protocollo tra la Polizia di Stato e il Consorzio Venezia Nuova per prevenire e contrastare crimini informatici ai danni dei sistemi che regolano il funzionamento del Mose.
Importante prevenire che gli attacchi informatici vadano a segno, ma allo stesso tempo anche analizzare quelli non riusciti.
Più di 30 i protocolli già siglati in tutto il Veneto dalla Polizia Postale. Obiettivo rendere più sicuri i sistemi degli enti pubblici che regolano, ogni giorno, la vita dei cittadini.