SCIOPERANO LE FARMACIE COMUNALI, CORTEO A VENEZIA
Incrociano le braccia anche in Veneto i lavoratori delle farmacie comunali. Una mobilitazione che arriva dopo l'interruzione del confronto tra sindacati e Assofarm sul rinnovo del contratto nazionale, scaduto alla fine del 2024 e ancora senza un accordo dopo oltre un anno e mezzo di trattative.
Al centro della protesta c'è soprattutto la questione economica. I sindacati chiedono aumenti salariali che tengano conto dell'aumento del costo della vita e giudicano insufficiente la proposta avanzata dalla parte datoriale.
Ma le rivendicazioni non riguardano soltanto il salario. Negli ultimi anni il ruolo del farmacista è profondamente cambiato: accanto alla dispensazione dei farmaci, le farmacie sono diventate sempre più punti di riferimento per servizi sanitari e sociosanitari rivolti ai cittadini.
I sindacati chiedono una revisione degli inquadramenti professionali, dei livelli e delle indennità, affinché nuove competenze e maggiori responsabilità trovino un adeguato riconoscimento nel contratto.
E poi c’è il tema dell’estensione degli orari di apertura. Una trasformazione che aumenta i carichi di lavoro e rende più difficile conciliare attività professionale e vita privata.
A Venezia la protesta si è tradotta in un corteo partito da Piazzale Roma e arrivato fino a Ca' Farsetti, sede del Comune. Qui una delegazione è stata ricevuta dall'assessore al Lavoro Paolino D'Anna, che ha assicurato il proprio impegno a farsi portavoce delle richieste avanzate dai lavoratori.