VENEZIA: “UN REFERENDUM SUGLI AFFITTI BREVI”
Regolare gli affitti brevi e riportare la questione abitativa al centro del dibattito pubblico. È l’obiettivo del referendum comunale promosso a Venezia dall’associazione “Tutta la Città Insieme”, da anni impegnata sul tema della residenzialità.
Sempre più città italiane, da Verona a Firenze, passando per Bologna, stanno introducendo strumenti per regolamentare le locazioni turistiche.
Venezia, però, ha una possibilità in più. E’ l’unica città in Italia in cui una legge dello Stato consente al Comune di legiferare sulle locazioni brevi.
Una possibilità che però non è mai stata utilizzata per introdurre un limite alle nuove aperture o per intervenire sulla destinazione d’uso degli immobili.
A Venezia la pressione turistica incide sulla disponibilità di case per chi a Venezia vive e lavora. Soprattutto in centro storico, dove i posti letto destinati ai turisti hanno ormai superato il numero dei residenti.
Da qui l’idea di coinvolgere i cittadini. Quando una quota crescente del patrimonio abitativo viene sottratta ai residenti per entrare nel mercato turistico, la questione diventa un problema per l’intera città.
Il primo passo sarà la costituzione del comitato promotore, formato da cento cittadine e cittadini. Poi, ottenuta l’ ammissibilità del quesito, dovranno essere raccolte cinquemila firme, come previsto dal regolamento del Comune di Venezia.
La presentazione pubblica del comitato e dell’iniziativa è prevista nei giorni della Mostra del Cinema, quando la città torna sotto i riflettori internazionali.
Una campagna che punta a rispondere a una domanda precisa: quale città vuole essere Venezia? Per l’associazione, la risposta non può essere affidata soltanto al mercato, ma deve coinvolgere anche chi la città la abita.