CITTADELLA, TIMONE A MUSSO: L’ALBA DI UNA NUOVA ERA
È cominciato nel rinnovato stadio Tombolato, l'anno zero del Cittadella. Una rifondazione pressoché totale, perché arriva dopo un torneo di serie C in cui i granata hanno lottato ben poco per rimanere ai vertici, sono stati anzitempo esclusi dai playoff, portando all'addio di Manuel Iori e alla promozione in panchina di Roberto Musso. L'ennesima sfida, per Stefano Marchetti, che si addossa con coraggio, e come sempre, le responsabilità di una scelta che ad alcuni è persa sorprendente. Ma non per lo stile Cittadella.
Musso, una militanza ultraventennale al Cittadella, ne diventa allenatore dopo esserne stato prima giocatore, poi collaboratore tecnico al fianco di allenatori come Maran, Foscarini, Venturato e infine Gorini. Una nuova era, con coraggio e determinazione.
Che sia l'anno zero, lo si capisce però soprattutto dalla rosa, ripulita di quasi tutta la vecchia guardia. Saluta infatti anche Alessio Vita, che passa al Treviso dell'ex Gorini Un addio che si aggiunge a quello di altri veterani: Salvi, Pavan, Diaw, Angeli, Rizza, Castelli, Perretta e Saro. È proprio il caso di dirlo: a Cittadella si apre un nuovo ciclo.