FESTA AL MENTI, IL VICENZA TORNA IN B DOPO TRE ANNI
Dopo una finale e una semifinale perse in due anni, dopo aver scialacquato un campionato un anno fa in un fotofinish incredibile contro i rivali di sempre, stavolta davvero non c'è stata competizione. La storia è stata scritta nella serata di un Menti ribollente di passione, con 12 mila tifosi sugli spalti per una promozione che riporta il Lane in serie B dopo tre stagioni. Festa grande con sei giornate di anticipo: è record assoluto, nessuno aveva mai vinto un torneo professionistico con una simile cavalcata. Un dominio totale suggellato dalla vittoria sull'Inter, la squadra proprio di quel tecnico, Stefano vecchi, che con i berici aveva provato invano a battere il Padova un anno fa. Questa promozione porta invece la firma di Fabio gallo, secondo trionfo consecutivo dopo il successo con l'Entella, e autentico one man show di una stagione da incorniciare. Nella vittoria decisiva, le firme del 2-1 conclusivo sono di Capello, al 31' del primo tempo, e di Stuckler al 10' della ripresa: una festa esplosa al triplice fischio, tra fuochi d'artificio e delirio collettivo, e proseguita fino a tarda notte nel centro di Vicenza. Una festa soprattutto per patron Renzo Rosso, che corona anni di investimenti con un traguardo che riporta il Lane nel calcio che conta.
Stavolta è stata davvero festa vera. Non come sei anni fa, quando la squadra di Mimmo Di Carlo vinse il torneo nel silenzio, quando il campionato venne sospeso e congelato in pieno scoppio della pandemia. Stavolta, Vicenza torna festante nel grande calcio. E lo fa con una promozione meritata, indiscutibile e mai messa in pericolo da avversarie dimostratesi quest'anno mai all'altezza della capolista.