CRESCE L'ATTIVITÀ DELL’OSPEDALE DI PADOVA
L'Ospedale di Padova archivia il 2025 con un bilancio in crescita. Aumentano i ricoveri, che superano quota 68 mila, crescono anche gli interventi chirurgici, soprattutto quelli eseguiti in regime ambulatoriale, e aumentano gli accessi al pronto soccorso.
Numeri che si accompagnano a un dato importante: i pazienti restano in ospedale per meno tempo rispetto all'anno precedente, mentre aumenta la complessità dei casi trattati. Segno di un'attività sempre più intensa e specializzata.
Buoni risultati anche sul fronte dell'accessibilità. L'ospedale si conferma tra i migliori per i tempi di attesa di alcuni interventi complessi, come quelli per la protesi d'anca e per la cura di alcuni tumori. Positivi anche gli indicatori del pronto soccorso, con tempi di permanenza contenuti e meno pazienti che rinunciano alle cure prima della visita.
Prosegue inoltre il lavoro insieme all'Ulss 6 Euganea, con servizi ambulatoriali integrati e un maggiore utilizzo della telemedicina, che consente ai pazienti di effettuare alcune visite e il rinnovo dei piani terapeutici anche a distanza.
Guardando al futuro, la sfida è quella del nuovo polo ospedaliero di Padova Est. Comune, Regione e Università sono al lavoro per studiare eventuali modifiche. In ballo, soprattutto, c’è l’ipotesi di realizzare un ospedale di terzo livello. Concretamente, significherebbe rinunciare al prestito dell’Inail e agganciare fondi del Ministero della Salute. Una scelta cruciale per il futuro dell’intera sanità veneta.