AGGRESSIONI AI SANITARI: “ORA BASTA”
Oltre tremila segnalazioni di aggressione al personale sanitario in Veneto nel 2025. Sette su dieci verbali, quasi tre su dieci fisiche. Numeri che raccontano un fenomeno sempre più preoccupante. Ospedali, pronto soccorso, ambulatori e servizi territoriali, nessuno spazio sanitario è al sicuro. La violenza contro chi lavora nella sanità è ormai un'emergenza quotidiana.
Per contrastare il fenomeno, negli ultimi mesi sono arrivate nuove misure. Nel 2024 è entrata in vigore la norma che introduce l'arresto obbligatorio in flagranza, anche differita, per chi aggredisce il personale sanitario o devasta strutture ospedaliere, con l'introduzione anche del reato di danneggiamento dei locali sanitari. Sul fronte della prevenzione, il Veneto è stata la prima regione italiana a sperimentare le bodycam indossate da medici e infermieri del triage, attivabili in caso di pericolo per documentare le aggressioni e scoraggiare comportamenti violenti. Strumenti importanti, ma che da soli non vengono ritenuti sufficienti.
La Cgil allora lancia una nuova campagna di sensibilizzazione. L'iniziativa si rivolge ai cittadini, agli utenti dei servizi e alle istituzioni con un messaggio preciso: nessuna attesa, nessuna difficoltà organizzativa può giustificare insulti, minacce o violenze contro chi garantisce il diritto alla salute. Per il sindacato la risposta non può limitarsi agli interventi di sicurezza, ma deve puntare soprattutto a costruire una cultura del rispetto e della responsabilità condivisa. Tra le richieste, una presenza più concreta delle istituzioni nei luoghi dove avvengono le aggressioni e un'azione comune di politica, parti sociali e cittadini per prevenire il fenomeno.
La campagna punta proprio a coinvolgere la comunità, ricordando che difendere chi cura significa difendere il servizio sanitario pubblico e il diritto di tutti a ricevere assistenza in un ambiente sicuro.
Un fenomeno che continua a crescere e che, secondo il sindacato, richiede non solo leggi e strumenti di tutela, ma un cambiamento culturale capace di restituire rispetto e sicurezza a chi ogni giorno è in prima linea per la salute dei cittadini.