A13 COSTI ELEVATI E CARENZA DI VIABILITÀ
Due sole corsie di marcia per collegare il Nord – Est della Penisola al resto d’Italia. Al Veneto servono autostrade più ampie. L’A13 inaugurata nel 1970, lungo quasi 120 chilometri, oggi non è una risorsa, ma un tappo allo sviluppo economico e al trasporto merci del Veneto ed anche del traffico che viene dal Friuli.
Il progetto per aprire la terza corsia è stato inserito nei piani infrastrutturali del 2007 – 2008 ma nonostante ciò, 20 anni dopo, i lavori non sono ancora avviati.
Si prevede di ampliare soltanto i due tratti più trafficati: Padova – Monselice a nord e Bologna – Ferrara a sud.
In Veneto questo significa potenziare con una terza corsia poco più di 12km. La scelta di ampliare fino a Monselice è strategica: così facendo si crea solo una viabilità più efficiente per i Colli Euganei oltre ad una strada alternativa per raggiungere la Romea. Questo progetto va però a penalizzare e isolare la provincia di Rovigo.
L’altro rischio concreto è l’effetto imbuto. L’inizio lavori pe r il tratto emiliano è previsto non prima del 2027, mentre sul tratto Veneto si parla del 2029. I disallineamenti temporali dei cantieri tra Veneto ed Emilia Romagna creano delle serie problematiche alla viabilità: gli automobilisti si troveranno a viaggiare su carreggiate che si restringeranno all’improvviso. Un caos che minaccia la sicurezza su una strada che registra già una media di 30 – 40 incidenti all’anno.
La A13 è un tassello fondamentale per lo sviluppo economico del Veneto. Migliorare la sua viabilità non significa solo snellire il traffico ma anche garantire un’infrastruttura moderna per sostenere la crescita economica del Nord – Est e in particolare del Veneto. Il traffico continua ad aumentare di giorno in giorno, il rischio è che quando l’opera nascerà sarà già obsoleta: quando la terza corsia sarà pronta, i volumi di traffico richiederanno ormai la quarta.
Il Veneto paga già delle tasse molto salate causate dalla viabilità. Perché inoltre il cittadino è costretto a pagare un pedaggio per un servizio inefficiente e inadatto peraltro ad alto rischio?