ARBOVIROSI IN VENETO, ECCO COME MUOVERSI
Una puntura di zanzara o un morso di zecca possono essere più che una scocciatura.
L’estate entra nel vivo e il problema non è solo il caldo, ma anche la diffusione delle arbovirosi, le malattie virali trasmesse da zanzare e zecche. A tal proposito, la Regione Veneto monitora ogni anno la diffusione di queste infezioni, impegnandosi nella prevenzione nell’informazione dei cittadini.
Cambiamento climatico e globalizzazione stanno accentuando la diffusione di queste malattie, un tempo non presenti nei nostri territori. Febbre del Nilo Occidentale ed Encefalite da morso di zecca, portatrice del virus TBE, sono le infezioni più diffuse e possono costituire un problema anche per le persone giovani.
Ma quali sono i modi per proteggersi? La prevenzione parte dai nostri comportamenti: l’utilizzo di repellenti su corpo e vestiti, un abbigliamento adeguato, fresco ma possibilmente lungo e zanzariere sempre abbassate. Per quanto riguarda le zecche è importante controllare il corpo dopo ogni escursione in montagna.
Vanno, poi, evitati i ristagni d’acqua, dove le zanzare si riproducono di più, ad esempio in vasi e sottovasi ed è consigliato munirsi di prodotti larvicidi.
Alla luce di tutto ciò i vari comuni del territorio devono eseguire interventi mirati. Disinfestazione, trattamenti larvicidi nelle aree pubbliche, nei pozzetti stradali, nei tombini e nei fossati, sono solo alcuni degli esempi di ciò che le amministrazioni possono fare per contrastare zanzare e infezioni.