DROGA E MIGRANTI DAL SUDAMERICA:SGOMINATE TRE BANDE
Alle prime luci dell’alba in 9 province italiane è scattato il blitz dei Carabinieri nei confronti di 20 persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e al traffico internazionale di migranti clandestini. A Nordest sono state coinvolte nell’operazione Trento, Bolzano, Verona, Vicenza e Rovigo. I carabinieri e la procura antimafia di Trento hanno interrotto i canali di rifornimento di cocaina che dal Perù, attraverso la Spagna, venivano utilizzati da cittadini sudamericani per far giungere ingenti quantità di stupefacente nel nord Italia. L'operazione "Aquila Nera" è scattata dopo 4 anni di indagini: in particolare, nel dicembre 2022 in Slovacchia, sono stati arrestati due degli indagati mentre trasportavano 15 migranti clandestini provenienti dalla Siria che avevano pagato - solo per l'ultimo tratto - 700 euro ciascuno. Gli indagati noleggiavano, in provincia di Trento, con pagamenti non tracciati, autocarri adibiti a trasporto merci che poi utilizzavano per trasportare i migranti in Italia. L'operazione ha permesso di smantellare tre distinte organizzazioni criminali composte prevalentemente da sudamericani e dedite al traffico di cocaina. Sono state arrestate in flagranza 7 persone (5 in Italia e 2 in Perù e Paraguay) e sequestrati complessivamente 82 chili di cocaina, tutti destinati all'Italia. Gli investigatori hanno documentato oltre 1300 cessioni di droga. Durante gli accertamenti è emerso che una figura di vertice di uno dei tre gruppi criminali, durante un periodo di detenzione in carcere, è riuscito ad impartire ordini ai propri sodali utilizzando un telefono introdotto clandestinamente all'interno dell'istituto. È stato inoltre acclarato un grave episodio di sequestro di persona a scopo di estorsione commesso da due indagati avvenuto nel 2023 tra Verona e Trento nei confronti di un uomo che aveva maturato dei debiti di droga.